Masci Tigullio

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In cammino verso Santiago di Compostela

Abbiamo fatto il Cammino di Santiago: un pellegrinaggio di 220 Km. da Ponferrada a Santiago, a piedi e zaino sulle spalle, dal 17 al 30 giugno 2010 (Anno Santo Compostelliano, in quanto il 25 Luglio Festa di San Giacomo cade in Domenica).

Seguendo i consigli letti sulle apposite guide e sul “Vademecum del Pellegrino” scaricato da Internet, e accogliendo le testimonianze di chi il cammino lo aveva già fatto, dopo una adeguata preparazione di circa un mese su sentieri e strade del Tigullio, siamo partiti, fiduciosi delle nostre forze ma incerti su ciò che avremmo trovato e sul conseguimento della méta.

Soprattutto per chi, come noi, lo ha fatto per la prima volta, l’esperienza del “Camino” è entusiasmante.

Alzarsi alle 05 e, dopo rapida preparazione, iniziare a camminare alle 06 quando è ancora buio, assistere al sorgere del sole, che – per via della collocazione geografica della Spagna – sorge non prima delle 7,15 (e tramonta alle 22,45) e camminare per 5 o 6 ore per raggiungere la località prevista dal programma di viaggio. Nel cammino si attraversano boschi, campi coltivati e paesi in cui la vita quotidiana inizia ad avviarsi: attività agricola e di allevamento del bestiame, perché in genere, specie nei grossi centri, sino alle 9,30 – 10 non si avvia alcuna attività commerciale (salvo i bar che accolgono i pellegrini lungo il percorso).

Lungo il cammino ci si ferma per uno spuntino (magari acquistato la sera precedente) o per scattare una foto o per ammirare una chiesa e mettere il timbro sulla “credenziale di viaggio”. L’atmosfera è adatta per una meditazione personale o per la recita del Rosario. Sul percorso, ottimamente segnato da frecce gialle o da cippi con la conchiglia, si incontrano tante persone – che raggiungi, sorpassi e ti sorpassano: pellegrini che fanno lo stesso cammino e con i quali entri “in relazione”.

In fine raggiungi la località che hai scelto come mèta di tappa, e arrivi all’ostello ove depositi lo zaino in fila per prenotare l’accesso (gli “albergue de pelegrinos” aprono alle 13). Assegnazione del posto letto (in camerate con letti a castello), doccia, lavaggio della biancheria personale (che in genere asciuga in brevissimo tempo) e riposo sino alle 18. Poi visita del paese, acquisti per il giorno dopo, partecipazione alla Messa del Pellegrino (che viene celebrata non prima delle 19 – 19,30), cena e, dopo aver preparato lo zaino, in “branda” alle 22.

Dopo i primi giorni di necessario adattamento e nei quali accusi un po’ la fatica, si gusta anche la gioia del camminare e i Kilometri scorrono sotto i piedi in modo sorprendente, tanto che, a 5/6 Km. dalla mèta ti senti in grado di poterne fare almeno altrettanti sino all’ostello successivo.

Il 28 giugno, dopo 11 tappe, siamo giunti a Santiago e alla splendida Cattedrale, grati al Signore e felici per la conclusione del nostro cammino. Abbiamo presentato le nostre credenziali timbrate ed abbiamo ottenuto la “Compostella” a testimonianza del Pellegrinaggio svolto “devozionis causa” .

Per tre giorni abbiamo partecipato alle liturgie (alle ore 12 di ogni giorno, la Santa Messa del Pellegrino si conclude con la evoluzione del “botafumero”), visitato la città ed i musei ed abbiamo gustato i menù del pellegrino (abbondanti a prezzo veramente contenuto).

L’augurio del “Buen camino” che ci siamo scambiati con tante persone lungo il percorso, le preghiere che abbiamo recitato per la comunità e quelle della Comunità che ci hanno sostenuto, sono stati il segno che il Pellegrinaggio a Santiago è stato possibile per noi e ci auguriamo possa essere ripetuto.

Luisa e Giulio

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