Appuntamento al 1° settembre
E’ arrivata anche l’ultima riunione prima delle ferie estive e complice il luogo o forse la cena connessa (conoscendo le buone forchette che siamo) la presenza è stata davvero massiccia. Siamo riusciti a parlare d Carta di Comunità: l’introduzione e il punto “Fede” sono a buon punto! Merito del pattuglino e del loro ottimo lavoro…
E sono iniziati i preparativi per la 2° festa di compleanno della comunità, non vi anticipiamo nulla ma tenetevi liberi per il 18 settembre: è prevista la Messa (forse col vescovo, se i suoi impegni glielo permetteranno), la firma della Carta di Comunità, e poi… non vi anticipiamo nulla perchè ci sarà da divertirsi.
Rimanete in contatto e buone ferie a tutti!
In cammino verso Santiago di Compostela
Abbiamo fatto il Cammino di Santiago: un pellegrinaggio di 220 Km. da Ponferrada a Santiago, a piedi e zaino sulle spalle, dal 17 al 30 giugno 2010 (Anno Santo Compostelliano, in quanto il 25 Luglio Festa di San Giacomo cade in Domenica).
Seguendo i consigli letti sulle apposite guide e sul “Vademecum del Pellegrino” scaricato da Internet, e accogliendo le testimonianze di chi il cammino lo aveva già fatto, dopo una adeguata preparazione di circa un mese su sentieri e strade del Tigullio, siamo partiti, fiduciosi delle nostre forze ma incerti su ciò che avremmo trovato e sul conseguimento della méta.
Soprattutto per chi, come noi, lo ha fatto per la prima volta, l’esperienza del “Camino” è entusiasmante.
Alzarsi alle 05 e, dopo rapida preparazione, iniziare a camminare alle 06 quando è ancora buio, assistere al sorgere del sole, che – per via della collocazione geografica della Spagna – sorge non prima delle 7,15 (e tramonta alle 22,45) e camminare per 5 o 6 ore per raggiungere la località prevista dal programma di viaggio. Nel cammino si attraversano boschi, campi coltivati e paesi in cui la vita quotidiana inizia ad avviarsi: attività agricola e di allevamento del bestiame, perché in genere, specie nei grossi centri, sino alle 9,30 – 10 non si avvia alcuna attività commerciale (salvo i bar che accolgono i pellegrini lungo il percorso).
Lungo il cammino ci si ferma per uno spuntino (magari acquistato la sera precedente) o per scattare una foto o per ammirare una chiesa e mettere il timbro sulla “credenziale di viaggio”. L’atmosfera è adatta per una meditazione personale o per la recita del Rosario. Sul percorso, ottimamente segnato da frecce gialle o da cippi con la conchiglia, si incontrano tante persone – che raggiungi, sorpassi e ti sorpassano: pellegrini che fanno lo stesso cammino e con i quali entri “in relazione”.
In fine raggiungi la località che hai scelto come mèta di tappa, e arrivi all’ostello ove depositi lo zaino in fila per prenotare l’accesso (gli “albergue de pelegrinos” aprono alle 13). Assegnazione del posto letto (in camerate con letti a castello), doccia, lavaggio della biancheria personale (che in genere asciuga in brevissimo tempo) e riposo sino alle 18. Poi visita del paese, acquisti per il giorno dopo, partecipazione alla Messa del Pellegrino (che viene celebrata non prima delle 19 – 19,30), cena e, dopo aver preparato lo zaino, in “branda” alle 22.
Dopo i primi giorni di necessario adattamento e nei quali accusi un po’ la fatica, si gusta anche la gioia del camminare e i Kilometri scorrono sotto i piedi in modo sorprendente, tanto che, a 5/6 Km. dalla mèta ti senti in grado di poterne fare almeno altrettanti sino all’ostello successivo.
Il 28 giugno, dopo 11 tappe, siamo giunti a Santiago e alla splendida Cattedrale, grati al Signore e felici per la conclusione del nostro cammino. Abbiamo presentato le nostre credenziali timbrate ed abbiamo ottenuto la “Compostella” a testimonianza del Pellegrinaggio svolto “devozionis causa” .
Per tre giorni abbiamo partecipato alle liturgie (alle ore 12 di ogni giorno, la Santa Messa del Pellegrino si conclude con la evoluzione del “botafumero”), visitato la città ed i musei ed abbiamo gustato i menù del pellegrino (abbondanti a prezzo veramente contenuto).
L’augurio del “Buen camino” che ci siamo scambiati con tante persone lungo il percorso, le preghiere che abbiamo recitato per la comunità e quelle della Comunità che ci hanno sostenuto, sono stati il segno che il Pellegrinaggio a Santiago è stato possibile per noi e ci auguriamo possa essere ripetuto.
Luisa e Giulio
L’albero della Carta di Comunità
L’ultima riunione di Comunità ha visto la nascita dell’ albero della Carta di Comunità, un albero all’inizio spoglio ma in breve tempo riempito con i nostri desideri.
Tante foglie colorate hanno riempito i rami di:
SERVIZIO
NATURA
FEDE
FORMAZIONE PERMANENTE
COMUNITA’ = FAMIGLIA DI FAMIGLIE
D’ora in poi, riunione dopo riunione affronteremo questi cinque punti per arrivare a settembre – o quando sarà, non è bello darci una scadenza super precisa…- alla stesura della Carta.
Serata di promesse…

Mercoledì sera serata di promesse…ci si ritrova presso la Basilica dei Fieschi per una serata di liturgia, di scoutismo e anche di buona tavola…
Alberto, Bruna e Michela hanno espresso e rinnovato la loro promessa scout, provenienti da esperienze diverse, tutti genitori di ragazzi scout (qualcuno anche un po’ cresciutello) ma tutti uniti nel desiderio di vivere i valori dello scoutismo come adulti.
La splendida serata si è svolta nella fantastica Basilica dei Fieschi a San Salvatore, che ti fa respirare eternità non appena ne varchi la soglia, e che ha accolto l’eucarestia della nostra comunità.
Tanta agitazione segno che il momento non era una semplice formalità ma vero desiderio di conversione. Un augurio a tutti che lo spirito ci aiuti a compiere quanto impossibile all’uomo.
Rimbocchiamoci le maniche!
Già, perchè è deciso. Bisogna mettere a posto la sede!
Giusto, l’aspetto non è dei migliori…mobili abbandonati, intonaci che lentamente cadono dal soffitto simulando una indimenticabile nevicata, pietre a vista non trattate che producono svariati etti di ardesia “macinata”, trofei di campo AGESCI con due dita di polvere, una porta d’ingresso che non si sa come sta ancora in piedi…
Domani la svuoto insieme ai Capireparto. Lunedi si potrà cominciare ed a breve avremo un luogo di ritrovo ben più vivibile!
[AGGIORNAMENTO: Purtroppo il contratto di comodato d'uso non verrà rinnovato e dal 2011 questa sede non sarà più disponibile al Gruppo AGESCI Tigullio. Di conseguenza, anche noi, che eravamo "ospiti", non avremmo più questa stanza. Dopo qualche giorno di lavoro abbiamo quindi deciso di interromperlo. Abbiamo comunque dato un pò di intonaco e lasciato già vuota la sala lasciando il posto comunque "un pò migliore di come l'abbiamo trovato"...peccato però... ]
Non siamo soli! :-)
Immaginiamo di aver sentito parlare del gioco del calcio e delle sue regole da bambini e poi di averlo trascurato per altri impegni sopraggiunti. Ora immaginiamo cosa potrebbe succedere se ci accorgessimo di avere in mano una palla e di trovarci, combinazione (le combinazioni nella vita esistono e si verificano per i fatti più strani…), con altre persone che conosciamo e altre sconosciute, ai bordi di un campo di calcio. Intendo un bel campo di quelli “ruspanti” con le pozzanghere piene di fango per ogni goccia di pioggia che scende…
Come ci muoveremmo se volessimo riprovare a giocare? Beh, sappiamo che dobbiamo correre per mandare la palla nella rete avversaria e, se nessuno si presta ad arbitrare la partita, ogni tanto dovremo fermare il gioco per verificare i falli, ripassarci le regole, magari contestare la posizione degli avversari, gridare ai nostri per farsi passare la palla…insomma, cercheremmo di essere “squadra” per raggiungere il nostro obbiettivo…
Certamente se fermassimo il gioco ogni tre minuti per verificare le regole, ci annoieremmo e la partita sarebbe infinita. Nello stesso tempo, se uno di noi si prendesse la briga di arbitrare, sarebbe poco carino insultarlo perché concede un rigore alla squadra avversaria…già si presta allo “sporco lavoro” di arbitro…(con tutti i commenti scontati sulla categoria!) magari si è messo pure a rileggere un manuale per ricordare le regole…
Credo che la cosa importante sia non smettere di giocare.
E se ci fossero alcuni rimasti a bordo campo e ci vedessero belli imbrattati di fango dalla testa ai piedi e ci dicessero: “Lo sapevamo che vi sareste sporcati, guardate come vi siete ridotti!” e se ne andassero via, ebbene cosa penseremmo di loro? Di averli perso come giocatori? Ma se non hanno neppure avuto il coraggio di mettersi in gioco! Magari non volevano sporcarsi le scarpe nuove, magari avevano poco tempo, magari avevano chissà quali altri loro mille motivi per non mettersi a giocare in quel momento e torneranno più avanti per buttarsi nell’avventura…
Fatto sta che noi dobbiamo continuare a giocare…tenere lo sguardo fisso sulla nostra palla, Gesù Cristo, e testimoniare che è morto e risorto per noi…questo sarà il nostro gol migliore.
Noi stiamo costruendo insieme sia la proposta che il metodo perché siamo in un movimento (tutt’altro che dato fisso e scontato) di adulti, quindi di persone libere e responsabili (e riteniamo tali anche quelle che liberamente hanno scelto di non partecipare), che hanno scelto di fare comunità per vivere i valori dello scoutismo (che tutti sappiamo) alla luce della nostra fede cattolica – testimonianza di Gesù morto e risorto – in questo momento storico e in questo paese che è l’ Italia con tutti i pro (benessere esagerato) e i contro (consumismo, ecc.) che ci possono essere.
Non si tratta più, come in Agesci, di una cascata, bensì di un lago di montagna, dove l’acqua limpida ci permette di vedere il fondo e l’acqua è condivisa da tutte le sponde…
Siamo chiamati ad essere educatori ed educandi di noi stessi e non so voi, ma l’idea di dare a me stessa degli indirizzi, di faticare per tirar fuori il meglio di ciò che posso dare agli altri…beh, è proprio un compito infinito!
Nuova sede scout AGESCI a Sestri Levante

invito inaugurazione casette rosse
Ebbene si, il progetto iniziato qualche anno fa di riportare lo scoutismo anche a Sestri Levante sta dando i suoi frutti. Il Branco c’è già, vagabondando in questi anni nei locali più diversi…da sabato finalmente avrà una sua sede presso il complesso Centro Giovani delle Casette Rosse in via Primi.
Il Gruppo AGESCI Tigullio è infatti una delle Associazioni che farà vivere questa nuovissima struttura che verrà inaugurata sabato 23 gennaio alle ore 10 con l’alzabandiera!
Il momento è quindi molto importante. Sarebbe bello vedere un pò di scout presenti…Siete tutti invitati!
Il programma completo della giornata:
http://www.comune.sestri-levante.ge.it/multimedia/501/inviti%20casette%20rosse.pdf
- invito inaugurazione casette rosse
La Luce di Betlemme…

…E’ arrivata anche nella nostra Comunità…
Auguri di un felice Natale a tutti voi!
Il video del rinnovo della promessa
Era tanto che aspettavate questo video, estratto da un DVD donatoci da TeleRadioPace (alla quale ovviamente porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti) e forse qualcuno aveva perduto le speranze di vederlo online sul sito…ma invece eccolo qui! Lo trovate diviso in 2 parti per esigenze tecniche…
Buona visione a tutti!
PARTE 1°
PARTE 2°
Colletta alimentare…come resistere?
Alla fine dopo tanti preparativi il gran giorno è arrivato…oggi, sabato 28 novembre è la giornata nazionale della colletta alimentare: davanti a molti supermercati troverete dei baldi giovani (e anche qualcuno un po’ meno giovane) che vi daranno un sacchetto, non dategli soldi o altro, ma fate qualche acquisto in più e mettetelo in quel sacchetto da consegnare all’uscita! Le mense dei poveri e tutti gli enti convenzionati riceveranno un prezioso aiuto! Come resistere ad un invito così?








