Masci Tigullio

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19 aprile 2012 – inconto con il giornalista Alberto Ferrucci

Preseguono gli incontri organizzati dal Masci Tigullio sul tema “Etica del territorio”

17 marzo 2012: La marcia di Libera

Eravamo in tanti, a Genova, il 17 marzo, per marciare contro le mafie. Sicuramente molti hanno visto le immagini da You Tube e si sono resi conto di quanti fossero i fazzolettoni al collo…c’eravamo anche noi del Masci, sì, ma c’era l’impressione di essere circondati da un mare di ragazzi in uniforme provenienti da tutta Italia, ad ogni angolo di strada…chissà se avete sentito ripetere tante volte la parola “scout” a proposito di questa nota positiva, almeno quanto lo si è sentita ripetere per un solo scout in negativo…potrei sbagliami, ma credo proprio che un albero
caduto o la mela marcia, abbiano fatto più scalpore di tutta la foresta che cresce…

Novecento nomi…900 forse pochi di meno, per i precisini…nomi di uomini e donne, bambini e fratelli e genitori e figli…un lungo elenco che sembrava non aver mai fine…don Ciotti diceva che combattiamo contro la mafia da 150 anni…tanti, troppi anni di zona “grigia”, delle facce d’angelo che non si sporcano direttamente le mani, ma che sostengono un modo “mafioso” d’agire…

E i parenti delle vittime…magliette coi nomi, i visi cari stampati sul cuore e gli occhi senza più lacrime perché c’è ancora da lottare per sapere, per avere giustizia…è vero, don Ciotti, in un mondo giusto, la solidarietà sarebbe ridotta all’osso…auguriamoci di poter gustare l’alba di quel mondo, mentre seminiamo a piene mani con una marcia ricca di fazzolettoni colorati…

15 marzo 2012 – inconto con l’avvocato Giuseppe Gallo

Ad un mese dal primo incontro sul tema “Etica del territorio e visto il grande successo dell’intervento dello scrittore e giornalista Maurizio Maggiani, il Masci Tigullio, propone un secondo incontro con l’avvocato Giuseppe Gallo, Patrocinante in Cassazione e docente a contratto di diritto penale presso la scuola di specializzazione della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Genova.

Pensieri dopo la serata con Maurizio Maggiani


Maurizio Maggiani arriva da Faenza col treno delle 19.01 a Chiavari. E’ giovedì 16 febbraio 2012. Ci aspetta Entella TV per un’intervista e tutta la serata alla Casa Charitas sarà ripresa da Telepace… e lui ci spiazza subito perché si aspettava le uniformi azzurre e blu dell’Agesci (ci confesserà dopo della sua passione mancata…). Quasi, quasi pensa di aver fatto tanta strada per niente e rimpiange le ciaspole e la neve della pianura padana. Per fortuna la farinata gli piace, il clima diventa conviviale e nessuno vorrebbe alzarsi da tavola per raggiungere il teatro…

Non ho appunti che mi guidino nei ricordi e vorrei ancora rivedere l’incontro. Così vi scrivo solo le impressioni che mi sono rimaste nel cuore, magari sono imprecise e approssimative…fatene buon uso…

Il tavolo imbandierato sul palco risulta inutile e la luce per le riprese esagerata, così il nostro ospite resta seduto sul bordo del palco e inizia… racconta di una preghiera di Raul Follereau: “Signore, dai il pane a chi non l’ha e dai fame e sete a chi ha il pane.” La dimensione etica nasce dalla scoperta dell’altro. Se io ho la pancia piena, spero di ricordarmi che qualcuno ha fame e sete e che non sono su questa terra solo per conservare la mia vita e riprodurla. Adamo ha la fortuna di poter dare un nome a tutte le cose, ma non gli basta, cerca un confronto pari.

C’è poi il momento dell’esposizione all’orto di Maurizio appena nato: il nonno che vuole tramandare al nipote l’idea di un lavoro ben fatto, che dignitosamente dà da mangiare alla famiglia. E proprio nella vigna tenuta con cura prende forma la Bellezza, che mantiene il territorio e lo salvaguarda dal degrado.

Qui nascono le mie domande:

  1. Ci auspichiamo allora un ritorno al passato? Oppure dobbiamo scoprire, nel passato, un misterioso ingrediente che può insegnarci a salvaguardare il territorio e a vedere la Bellezza che genera sì utilità, ma anche speranza?

  2. A chi “assegnare” il duro lavoro della terra (il mio prof d’ italiano del liceo, contadino per passione, ripeteva spesso: “la terra è dura, è bassa ed è sempre terra”)? Ci può essere un criterio, ad esempio un servizio civile obbligatorio?

  3. Quando Maurizio ha confessato di essere stato “vile” per non essersi incatenato perché consapevole del degrado di un territorio, penso che ci abbia provocato e che si debba trovare un modo plateale per farsi ascoltare (possiamo pensare alle modalità legali col prossimo relatore!) ad esempio, una giornata delle “catene” da proporre a tutti gli scout per risolvere questioni concrete.

16 febbraio 2012 – incontro con lo scrittore e giornalista Maurizio Maggiani

Il tema del nostro cammino di formazione permanente come adulti scout è:
In cammino per cercare nuovi orizzonti: morale ed etica personale e delle istituzioni.

Questo il titolo a livello Nazionale del cammino proposto per l’anno 2012.
Sono stati proposte quattro tematiche, ed ogni Comunità ha scelto in autonomia:
1)Morale ed etica cristiana nel cammino dell’Europa e dell’Italia in particolare;
2)L’incidenza della mancanza di valori e di verità (relativismo) nella morale e nell’etica contemporanea;
3)La Costituzione italiana: lanterna morale ed etica che indica la strada alle istituzioni;
4)Il ruolo dello scoutismo adulto nelle sfide morali ed etiche del 3° millennio.

La Comunità del Tigullio, noi, abbiamo scelto l’ultimo tema, quello dell’ etica e scoutismo adulto nel terzo millennio.
Per svilupparlo abbiamo pensato di organizzare una serie di incontri dove lo scrittore e giornalista Maurizio Maggiani è il primo degli invitati. Tema “Etica del terriotorio”.

 Siamo coscienti che i diritti e i doveri verso noi stessi e verso gli altri si possono esercitare pienamente soltanto in una società giusta, solidale e democratica (art. 8.2.3. del Patto Comunitario )
Dobbiamo sempre tenere a mente il nostro scopo di fondo, e far si che tutti i passi che via via facciamo conducano sempre ad esso. Questo scopo è quello di fare della nostra nazione un popolo di pensiero distinti e antagonisti, quello liberale, quello cattolico e quello socialista, è dunque anche modello di metodo, non solo di contenuti, per come fare politica. Centralità dell’uomo, sussidiarietà, solidarietà, laicità, pace, sono principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa che ritroviamo espressi nella nostra Costituzione.
Riprendere in mano, studiare la Costituzione, sentirsi e vivere da buon cittadino, rappresenta una fondamentale spinta morale per ciascuno di noi” (Oscar Luigi Scalfaro) lavoratori capaci e buoni cittadini” (B.P.) Cosa possiamo fare in concreto noi adulti scout oggi?
In questo tempo dove i diritti si antepongono ai doveri, lo scoutismo insegna invece il dovere come cittadini verso gli altri. Il concetto di “cittadinanza attiva” cosa ci suggerisce di fare?
Il mondo scout e le istituzioni: quale presenza nella storia dell’Italia repubblicana e quali opportunità oggi di contribuire alla sua crescita e alla definizione di un modello di sviluppo sostenibile?
Lo scoutismo è più vecchio della nostra Costituzione però è rimasto fedele ai grandi valori di cui è portatore: ha adattato qualcosa al mondo degli adolescenti, oggi in rapido cambiamento, ma ha mantenuto lo spirito del suo fondatore.

Questo il nostro programma. Perché chiamare uno scrittore per parlare di etica e morale? Avevamo bisogno di qualcuno che sapesse guardare la realtà, non semplicemente “vederla” e lo scrittore che abbiamo invitato ha uno sguardo particolare:
Lo sguardo tocca e ascolta, costruisce e manipola il mondo. E il mondo lo stupisce, lo ferisce, lo fa prigioniero, e infine –forse- lo libera. Forse l’universo delle cose e dei viventi non l’ho mai visto davvero, eppure il mio sguardo lo possiede e ne è posseduto da sempre, ch’io ricordi. “

Non è compito nostro dare un giudizio sul lavoro di Maurizio Maggiani.
Noi ci limitiamo a leggere i suoi articoli e sulla base di questi ci formiamo un’idea di uomo, di intellettuale, che può diventare, attraverso la bellezza delle parole, coscienza critica della società.
Stiamo ancora ripensando a quelle parole di dolore dopo l’alluvione perché non si era incatenato per attirare l’attenzione e far sì che certi disastri non succedessero più…
E’ solo “incatenandoci” che possiamo cambiare il mondo?
B.P. ci chiede espressamente di lasciarlo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato, ma qual è la strada oggi da percorrere?
E concludiamo con una domanda che arriva da lontano: “È vero, principe, che una volta avete detto che il mondo sarà salvato dalla bellezza?” (F. M. Dostoevski,
L’Idiota)

La luce arriva sempre da lontano

La sera del 16 dicembre ci siamo messi in viaggio, siamo partiti dalle nostre case comode e calde, nelle quali difficilmente può entrare il vento forte che agitava il mare quei giorni…e ci siamo trovati sul piazzale della Basilica dei Fieschi, un posto magico dove il silenzio regna e ci parla del passato per buttarci nell’eterno…
Quanti eravamo? Che importanza può avere se ci sono giovani e meno giovani che camminano fianco a fianco per raggiungere la stessa meta? Eravamo “un cuor solo e un’anima sola”… è quello che ho percepito e vorrei ora fermare sulla carta…

Alla nostra compagnia si sono aggiunti sette persone che ormai vivono della luce divina e con la loro vita ci hanno indicato la strada per non perdere la rotta:
i coniugi Beltrame Quattrocchi, primi beati scout e “di coppia” ;
Pier Luigi Frassati, un giovane torinese…ha dedicato la sua breve vita alla preghiera e alla carità;
Gianna Beretta Molla, un medico e una madre…ha speso ogni energia per gli altri;
San Leo d’Africo, uomo intraprendente…portò pece e pane dove necessitavano;
Armida Barelli, donna d’azione…fermata solo dalla malattia, vissuta nel nome di Gesù;
don Andrea Ghetti, prete scout…sposò gli ideali scout senza dividerli dal suo grande amore per la Chiesa…

Ogni testimone ha presentato date e luoghi della sua vita terrena, ma soprattutto ci ha incoraggiato a vivere con pienezza il nostro tempo, perché è in questo tempo, nel “qui ed ora” che siamo tutti chiamati a dare la nostra testimonianza, coi poveri mezzi a disposizione, nella certezza che Lui, la vera Luce, trasformerà quei piccoli lumini che siamo in grandi falò.
Certo, perché quella sera, nella comunione dei santi – e affini, cioè venerabili, beati o semplici testimoni – la suggestiva Basilica era troppo piccola per contenerci tutti…

Un caro augurio di buon Natale, illuminato dalla fiamma di Betlemme…

La LUCE

Riceviamo dal nostro Magister e volentieri pubblichiamo!


La LUCE è in distribuzione nelle varie parrocchie, anche in alcune inizialmente non previste (San Pietro a Riva Trigoso, San Giorgio a Moneglia, …)
La Veglia è riuscita BENISSIMO (Grazie Laura, per averla pensata e grazie a tutti coloro che si sono “spesi” – al 95 % Lorenzo – per portarla a compimento;  e grazie all’ AGESCI molto numerosa (a parte i Capi!!!!!) che ha sostenuto i canti.
Eravamo una 30na (di cui 5 “parenti”) e la serata non è stata così fredda come all’inizio poteva sembrare.

Adesso la “Luce”, che ci è stata prima testimoniata e poi consegnata, può continuare a brillare dentro di noi e possiamo a nostra volta testimoniarla ad altri, per un Natale di Gioia, di Serenità e di Pace. (Vorrei che questo fosse recepito come augurio sincero, non di circostanza!)

Prossimo incontro, impegno di partecipazione, è la CENA DI NATALE  –> Mercoledì prossimo 21 dicembre ore 19 – precise – all’AGRICOLA di SanPier di Canne: come di consuetudine, Sergio (Lina) e Alberto x i dolci (tanti); Lorenzo e Paolo x le bevande e attrezzature (tovaglie, bicchieri, stoviglie, ecc.) e tutti gli altri il SALATO, e  … il caffè … nel Bar del Circolo.
Sarà bene dare una adesione di massima (famiglia al completo!!!) per predisporre …

Prima di cena, scandidature (eventuali !!!!!!!!!) ed elezione della MAGISTRA = il Segretario prepara per l’adempimento.

Nel contempo allego il Tabellone del lavoro sull’ETICA, perchè è necessario proseguire l’argomento.
In calce – infatti – ho messo il primo quesito individuale al quale rispondere: abbiamo la possibilità di pensarci e poi raccoglieremo i dati nel primo incontro di Gennaio, previsto per Mercoledì 11

Grazie di avermi “letto” sin qui !!!
Buona strada

676 kg raccolti alla Colletta Alimentare!!!

La Comunità MASCI Tigullio ringrazia tutte le persone che facendo la spesa al supermercato Di Meglio di Lavagna hanno contribuito a raccogliere 676 kg di generi alimentari!

 

Per non dimenticare!

EMERGENZA ALLUVIONE LIGURIA E TOSCANA

DAI ANCHE TU IL TUO AIUTO CONCRETO!!!

Carissimi,
in relazione ai tragici eventi che hanno colpito la nostra Regione stiamo preparando per le comunità liguri una proposta di aiuto e di solidarietà alle popolazioni colpite.
Siamo in contatto principalmente con Eloisa, Magister di La Spezia e con Laura e Giulio, Magister del Tigullio.
Alcune considerazioni da cui derivare ognoi iniziativa:
  • attualmente possono operare sul territorio solo organizzazioni del volontariato non solo riconosciute nell’Albo della Protezione Civile (e noi al momento non lo siamo) ma soprattutto accreditate per questa calamità presso la Prefettura di Spezia che ne predispone la localizzazione ed i tempi di intervento.
  • L’emergenza purtroppo durerà parecchio tempo: con il passare dei giorni e dopo l’inesorabile spegnersi dei riflettori si presenteranno scenari di intervento (di ogni genere) al momento difficilmente delineabili anche per l’estensione del territorio interessato (non pienamente percepibile da quanto comunicano i media)
  • dobbiamo essere consapevoli delle risorse fisiche, economiche che le nostre comunità possono mettere in gioco
  • ci affideremo alle comunità più prossime al territorio colpito per le informazioni necessarie
Di conseguenza la nostra proposta sarà rivolta ad un intervento sul medio termine, il più possibile concreta e aderente alle nostre risorse.
P.S. Al momento Eloisa segnala che stanno raccogliendo biancheria NUOVA che riescono a caricare su mezzi “amici” della Protezione civile da avviare nelle zone colpite: questa rimane un’iniziativa INDIVIDUALE da concordare direttamente con Eloisa al numero 3338155917;
Giulio, Magister del Tigullio (tel. 3453066917)  segnala che la Parrocchia di S.Stefano del Ponte di Sestri Levante raccoglie abiti in ottimo stato ed alimenti non deperibili che giornalmente vengono inoltrati nelle zone coinvolte, anche per questa proposta contattare direttamente Giulio. 
Un fraterno abbraccio,
il Comitato Esecutivo – MASCI LIGURIA